Corridoio di una cabina elettrica con lunghe file di quadri di protezione e comando
Verifiche strumentali

Verifica delle protezioni AT/MT

Iniezione controllata delle soglie di intervento secondo CEI 0-16: la protezione scatta davvero dove la taratura dice che deve scattare, e in quanto tempo.

Che cosa rivela

Che cosa misura, e perché conta.

Un relè di protezione è tarato una volta, in officina o all'atto della messa in servizio, e da quel momento resta silenzioso: interviene solo quando qualcosa va storto. Ma proprio perché non interviene quasi mai, un relè fuori taratura può restare invisibile per anni: la protezione sembra presente, ma se il guasto arriva non scatta dove deve, o scatta troppo tardi, o non scatta affatto.

Le soglie che contano sono almeno due: quella selettiva, tarata per intervenire con un ritardo che lascia il tempo alle protezioni a valle di agire prima, e quella di massima corrente, tarata per intervenire quasi istantaneamente sui guasti francamente pericolosi. Se una delle due si sposta, per un guasto interno al relè, un cablaggio deteriorato o una taratura mai aggiornata dopo una modifica di rete, la selettività dell'impianto si rompe anche se in apparenza tutto funziona.

Verificarle significa iniettare correnti e tensioni simulate nel circuito del relè e misurare, con uno strumento calibrato, se la soglia scatta al valore giusto e nel tempo giusto. È l'unico modo per sapere che la protezione farà quello per cui è stata tarata, prima che sia un guasto reale a dirlo.

  • Caratteristica I> tempo inverso
  • Soglia I>> tempo definito
  • Punti di prova
100 A1 kA10 kA20 kA0,01 s0,1 s1 s10 s100 s
Verifica della curva di interventoCurva calcolata da modello · IEC 60255‑151 standard inverse, Is 400 A, TMS 0,1, I>> 4 kA
Parametri di prova

I numeri che definiscono la misura.

Soglie I> e I>> verificate singolarmente

La soglia selettiva e quella di massima corrente si verificano separatamente, ciascuna al proprio valore di taratura: un relè può avere una soglia corretta e l'altra spostata, e solo la verifica di entrambe lo dice.

Iniezione secondaria calibrata

Corrente e tensione simulate vengono iniettate nel circuito del relè con uno strumento calibrato, riproducendo la condizione di guasto senza mettere in tensione l'impianto reale.

Tempi di intervento cronometrati

Non basta che il relè scatti: deve scattare nel tempo previsto dalla taratura. Il tempo misurato si confronta con quello atteso, soglia per soglia.

Catena di intervento, non solo il relè

Il relè può essere tarato bene e l'interruttore aprire in ritardo. Verifichiamo anche il tempo di apertura effettivo, così l'esito riguarda l'intera catena di protezione.

Conformità a CEI 0-16

Le soglie, i tempi e i criteri di selettività verificati sono quelli richiesti dalla regola tecnica di connessione alle reti AT ed MT dei distributori.

Referto soglia per soglia

Ogni soglia verificata ha una riga propria nel referto: valore di taratura, valore misurato, tempo di intervento, esito. Nessun risultato aggregato che nasconda una singola soglia fuori tolleranza.

Come si svolge

Dalla messa in sicurezza al referto.

  1. Sopralluogo e messa in sicurezza

    Apertura dello scomparto relè, verifica dell'assenza di tensione sui circuiti secondari, scollegamento dei circuiti di comando dell'interruttore per isolare la prova dall'esercizio della rete.

  2. Iniezione con il DRTS/64

    Iniezione di correnti e tensioni simulate nei circuiti secondari del relè, riproducendo le condizioni di guasto corrispondenti a ciascuna soglia (I> e I>>) con i valori di taratura dichiarati.

  3. Analisi dell'interruttore con l'ISA CBA 1000

    Misura del tempo di apertura effettivo dell'interruttore comandato dal relè e della resistenza di contatto: la verifica non si ferma alla soglia elettronica, arriva fino all'organo di manovra.

  4. Referto di conformità

    Relazione con ogni soglia verificata, il tempo di intervento misurato e l'esito rispetto alla taratura dichiarata e ai criteri di CEI 0-16.

Norma di riferimento

CEI 0-16

Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti AT ed MT delle imprese distributrici di energia elettrica

Fissa i criteri di protezione, generale e di interfaccia, che un utente attivo o passivo deve rispettare per restare connesso alle reti AT ed MT dei distributori: soglie di intervento, tempi, criteri di selettività fra i diversi livelli di protezione. La verifica periodica delle soglie e dei tempi di intervento è la condizione perché quella protezione, tarata a tavolino, funzioni davvero sul campo.

Strumentazione
DRTS/64
Iniezione soglie
ISA CBA 1000
Analisi interruttore
Assetto di misura
Soglie verificate
I> e I>>
Iniezione
Secondaria, calibrata
Misura
Tempo di intervento
Stato circuito
Interruttore scollegato
Domande frequenti

Quello che ci chiedono prima di chiamarci.

Se la tua domanda non è qui, chiamaci: risponde un tecnico, non un centralino.

Chiamaci: +39 0881 377590
Che cosa vuol dire verificare le soglie I> e I>>?

Vuol dire iniettare nel circuito del relè una corrente simulata pari o vicina al valore di taratura di ciascuna soglia e verificare che l'intervento avvenga esattamente a quel valore e nel tempo previsto: non prima, non dopo, non a un valore diverso.

Perché servono due strumenti, DRTS/64 e ISA CBA 1000?

Il DRTS/64 verifica il relè: inietta le grandezze simulate e misura se la soglia elettronica scatta correttamente. L'ISA CBA 1000 verifica l'interruttore: misura il tempo di apertura effettivo e la resistenza di contatto. Una protezione ben tarata ma con un interruttore lento non protegge l'impianto come dovrebbe.

La verifica richiede il fuori servizio della linea?

Sì, per i circuiti coinvolti nella prova: i circuiti secondari del relè vengono scollegati dal comando reale dell'interruttore per la durata dell'iniezione, così la simulazione del guasto non ha effetto sulla rete in esercizio.

Che cosa restituisce il referto?

Una riga per ogni soglia verificata, con il valore di taratura dichiarato, il valore misurato, il tempo di intervento cronometrato e l'esito di conformità rispetto ai criteri della CEI 0-16.

Giunto di un cavo di media tensione bruciato e scoperto in uno scavo, con i conduttori in rame esposti

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