Carica apparente in picocoulomb
Il metodo convenzionale della IEC 60270 misura la carica apparente in pC: non l'energia reale della scarica, che resta interna al dielettrico, ma la sua impronta elettrica misurabile ai capi del circuito di prova.

Diagnosi delle scariche parziali secondo IEC 60270: la carica apparente in picocoulomb rivela un difetto di isolamento prima che diventi un guasto franco.
Un isolamento non cede tutto in una volta. Prima cede in un punto microscopico (una bolla d'aria in una resina, un difetto di posa in un giunto, un affilamento sul bordo di uno schermo), e in quel punto, ogni volta che il campo elettrico ci passa sopra, scocca una scarica piccolissima. Nessun interruttore la vede, nessuna prova di isolamento a bassa tensione la intercetta: la macchina resta in servizio, apparentemente sana, mentre il difetto lavora.
Le scariche parziali sono proprio questo: scariche localizzate che non attraversano l'intero isolamento fra due conduttori, ma erodono progressivamente il punto in cui si innescano. Con il tempo il canale si allunga, l'energia scaricata cresce, e quello che oggi è un impulso di pochi picocoulomb diventa domani un cedimento completo, spesso senza preavviso, in un momento imprevedibile.
Misurarle in campo, su un impianto in servizio o durante un fuori servizio programmato, significa vedere il difetto mentre è ancora un impulso e non un'interruzione. È la differenza fra una manutenzione programmata su un giunto o una cella e un guasto che ferma la produzione.
Il metodo convenzionale della IEC 60270 misura la carica apparente in pC: non l'energia reale della scarica, che resta interna al dielettrico, ma la sua impronta elettrica misurabile ai capi del circuito di prova.
Una buona schermatura del circuito di misura abbassa la soglia di rilevazione: gli impulsi che restano nel rumore di fondo di un circuito meno curato qui si leggono.
Il metodo convenzionale della IEC 60270 si applica alle misure di scariche parziali in alta tensione, con prova condotta in tensione alternata.
Dove la geometria dell'impianto lo richiede, ai metodi convenzionali in pC affianchiamo tecniche UHF e acustiche: non sono calibrabili in carica, ma individuano il punto esatto del difetto.
Un impulso isolato di bassa energia non è la stessa cosa di un livello che cresce misura dopo misura. Il confronto nel tempo, dove la storia della macchina lo consente, dice se il difetto sta progredendo.
Consegniamo il livello di carica apparente rilevato, la distribuzione nel tempo degli impulsi, la localizzazione quando eseguita, e l'indicazione se il componente può restare in servizio.
Individuazione dei punti di accesso al circuito (terminali di cavo, giunti, celle MT, passanti di trasformatore) e verifica delle condizioni di schermatura necessarie a raggiungere la sensibilità richiesta.
Dove la misura richiede il fuori servizio, sezionamento e messa a terra del componente. Dove è compatibile con l'esercizio, collegamento del sensore senza interruzione della fornitura.
Rilievo della carica apparente in picocoulomb secondo il metodo convenzionale IEC 60270, ripetuto su ogni fase e ogni punto di accesso individuato. Dove serve, localizzazione con metodi UHF o acustici.
Relazione con i livelli misurati, la diagnosi e l'indicazione operativa. Dove esiste una misura precedente sullo stesso componente, il confronto dice se il difetto è stabile o in progressione.
High-voltage test techniques – Partial discharge measurements
Si applica alle misure di scariche parziali in alta tensione: il metodo convenzionale misura la carica apparente in picocoulomb (pC). Esistono anche metodi non convenzionali (UHF, acustici) che non sono calibrabili in carica ma sono utili alla localizzazione del punto di innesco.
Se la tua domanda non è qui, chiamaci: risponde un tecnico, non un centralino.
Chiamaci: +39 0881 377590Misura la carica apparente degli impulsi di scarica localizzata dentro l'isolamento, espressa in picocoulomb secondo il metodo convenzionale della IEC 60270. Non è l'energia reale della scarica, che resta interna al materiale, ma la sua impronta elettrica misurabile dall'esterno.
Dipende dal punto di misura e dall'accessibilità del circuito. Alcune misure si eseguono a impianto in esercizio, altre richiedono il fuori servizio per collegare correttamente il sensore. Lo valutiamo caso per caso durante il sopralluogo.
Il metodo convenzionale della IEC 60270 restituisce un valore calibrato in picocoulomb, confrontabile nel tempo e con soglie di riferimento. I metodi non convenzionali (UHF, acustici) non sono calibrabili in carica, ma permettono di localizzare fisicamente il punto in cui la scarica si innesca.
Da solo non basta: conta anche il trend. Un livello stabile nel tempo è un indicatore diverso da uno che cresce misura dopo misura, anche restando sotto una soglia assoluta. Per questo, dove la storia del componente lo consente, confrontiamo sempre la misura di oggi con quelle precedenti.

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