Trasformatore su palo con cavi e isolatori contro un cielo azzurro e nuvoloso
Verifiche strumentali

Prova SFRA sui trasformatori di potenza

Analisi della risposta in frequenza secondo IEC 60076-18: una misura non distruttiva che rivela lo stato meccanico di nucleo e avvolgimenti senza aprire la macchina.

Che cosa rivela

Che cosa misura, e perché conta.

Un trasformatore di potenza può essere elettricamente sano e meccanicamente compromesso. Un cortocircuito passante, un trasporto su strada, una scossa sismica o semplicemente vent'anni di sollecitazioni elettrodinamiche spostano gli avvolgimenti dalla posizione in cui sono stati costruiti. Rapporto di trasformazione, resistenza degli avvolgimenti e resistenza di isolamento possono restare tutti nei limiti mentre la geometria interna è già cambiata.

La risposta in frequenza è sensibile proprio a quella geometria. Induttanze e capacità distribuite dentro la macchina dipendono dalla posizione reciproca di spire, colonne e strutture di serraggio: se qualcosa si muove, le risonanze della funzione di trasferimento si spostano in frequenza e cambiano ampiezza. È per questo che la SFRA vede difetti che nessun'altra prova elettrica di routine intercetta.

Il confronto fra l'impronta registrata e quella misurata oggi mette in evidenza movimento del nucleo, deformazione e spostamento degli avvolgimenti, collasso parziale di un avvolgimento, cedimento o allentamento delle strutture di serraggio, spire in cortocircuito e avvolgimenti aperti. Il risultato non è un verde o un rosso: è una diagnosi con una localizzazione, perché regioni di frequenza diverse raccontano parti diverse della macchina.

  • Misura in campo
  • Impronta di riferimento
20 Hz1001 k10 k100 k2 MHz0-20-40-60-80-100dBSCOSTAMENTO
Confronto con l'impronta di riferimentoCurva calcolata da modello · rete RLC dell'avvolgimento, da 20 Hz a 2 MHz secondo IEC 60076-18
Parametri di prova

I numeri che definiscono la misura.

Banda di misura da 20 Hz a 2 MHz

L'intervallo prescritto dalla IEC 60076-18. Sotto il kilohertz risponde il circuito magnetico, nella zona intermedia le interazioni fra avvolgimenti, sopra i 100 kHz la geometria del singolo avvolgimento e il cablaggio di prova.

Tensione di prova sotto 10 V RMS

La norma tiene il segnale iniettato al di sotto dei 10 V efficaci proprio per non alterare lo stato magnetico della macchina: la prova è ripetibile e non lascia traccia sul nucleo.

Prova non distruttiva, a macchina ferma

Si esegue fuori servizio, con trasformatore sezionato e messo a terra. Nessuna sollecitazione in alta tensione, nessun rischio per l'isolamento: la SFRA può precedere e seguire qualunque altra prova senza modificarne l'esito.

Tre confronti, non uno

La traccia si legge contro l'impronta storica della stessa macchina, contro le altre due fasi dello stesso trasformatore e contro un'unità gemella di pari costruzione. Dove manca lo storico, gli altri due confronti restano disponibili.

Cablaggio prescritto dalla norma

Cavi coassiali a doppia schermatura e trecce di massa piatte e larghe. Sopra i 100 kHz il cablaggio entra nella misura: un collegamento improvvisato produce uno scostamento che sembra un difetto e non lo è.

Referto con tracciati e diagnosi

Consegniamo i tracciati per ogni avvolgimento in formato aperto, il confronto con i riferimenti disponibili, l'interpretazione per regione di frequenza e l'indicazione se la macchina può rientrare in servizio.

Come si svolge

Dalla messa in sicurezza al referto.

  1. Sopralluogo e messa in sicurezza

    Sezionamento, messa a terra e scarica del trasformatore, apertura dei collegamenti di linea e di neutro, verifica dell'assenza di tensione. Si rileva la configurazione reale della macchina: è quella che va riprodotta identica alla prossima campagna.

  2. Misura della risposta in frequenza

    Iniezione di un segnale sinusoidale a bassa tensione e rilievo della risposta su tutto lo spettro, con cavi coassiali a doppia schermatura e trecce di massa piatte come prescrive la IEC 60076-18. Si ripete su ogni avvolgimento e in ogni configurazione prevista.

  3. Confronto con l'impronta di riferimento

    Sovrapposizione con la traccia storica della macchina, con le altre fasi e con un'unità gemella. Gli scostamenti si leggono per regione di frequenza, perché è la regione a dire se il sospetto è sul nucleo, sull'avvolgimento o sul serraggio.

  4. Referto e impronta archiviata

    Relazione con tracciati, confronti e diagnosi, più l'archiviazione dell'impronta e delle condizioni di prova: senza quelle, la campagna successiva non è confrontabile con questa.

Norma di riferimento

IEC 60076-18

Power transformers – Part 18: Measurement of frequency response

Introdotta nel 2012, definisce come si misura e si documenta la risposta in frequenza di un trasformatore. Fissa l'intervallo di misura da 20 Hz a 2 MHz, tiene la tensione di prova sotto i 10 V RMS per non alterare lo stato magnetico della macchina, e prescrive cavi coassiali a doppia schermatura messi a terra con trecce piatte e larghe. La ripetibilità è il punto: la norma chiede di registrare le condizioni di prova perché la misura di oggi sia confrontabile con quella di fra cinque anni.

Strumentazione
Analizzatore di risposta in frequenza
Misura
Cavi coassiali a doppia schermatura
Segnale
Trecce di massa piatte e larghe
Messa a terra
Assetto di misura
Intervallo di misura
Da 20 Hz a 2 MHz
Segnale iniettato
Sinusoidale, < 10 V RMS
Stato della macchina
Fuori servizio, a terra
Ripetizione
Ogni avvolgimento, ogni fase
Tracciati
Formato aperto, archiviati
In campo

Stazione elettrica Banzi–Montemilone

Sul trasformatore della stazione 150/20 kV di Banzi–Montemilone (PZ) abbiamo eseguito l'analisi della risposta in frequenza confrontando i tracciati rilevati con i valori di riferimento della macchina. Il confronto non ha evidenziato scostamenti significativi: integrità meccanica confermata e trasformatore idoneo al servizio.

Guarda le opere realizzate
Sottostazione elettrica 150/20 kV tra Banzi e Montemilone, vista d'insieme
Domande frequenti

Quello che ci chiedono prima di chiamarci.

Se la tua domanda non è qui, chiamaci: risponde un tecnico, non un centralino.

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Che cosa misura esattamente la prova SFRA?

Misura la funzione di trasferimento di un avvolgimento: si inietta un segnale sinusoidale a bassa tensione e si rileva la risposta al variare della frequenza, da 20 Hz a 2 MHz. La curva che ne esce dipende dalle induttanze e dalle capacità distribuite dentro la macchina, cioè dalla sua geometria interna.

Serve un'impronta di riferimento precedente?

È la condizione migliore, ma non l'unica. In assenza di uno storico si confrontano le tre fasi dello stesso trasformatore fra loro e la macchina con un'unità gemella di pari costruzione. La prima campagna, comunque, vale anche come impronta di partenza per tutte le successive.

Il trasformatore deve essere fuori servizio?

Sì. La prova si esegue a macchina sezionata, messa a terra e con i collegamenti di linea aperti. Non è però una prova distruttiva né una sollecitazione: la tensione iniettata resta sotto i 10 V RMS e non lascia alcun effetto sulla macchina.

Quali difetti riesce a individuare?

Movimento del nucleo, deformazione e spostamento degli avvolgimenti, collasso parziale di un avvolgimento, cedimento o allentamento delle strutture di serraggio, spire in cortocircuito e avvolgimenti aperti. Sono difetti meccanici che le prove elettriche di routine possono non vedere affatto.

Quando conviene eseguirla?

Dopo un cortocircuito passante o un intervento delle protezioni, dopo un trasporto o un sollevamento, dopo un evento sismico, prima e dopo una riparazione in officina, e come misura di riferimento alla messa in servizio di una macchina nuova.

Perché il cablaggio di prova conta tanto?

Perché sopra i 100 kHz i cavi e i collegamenti di massa entrano nella misura. La IEC 60076-18 prescrive cavi coassiali a doppia schermatura e trecce di massa piatte e larghe, e chiede di ripetere la prova con lo stesso cablaggio: altrimenti si confrontano due misure che differiscono per il modo in cui sono state prese, non per lo stato della macchina.

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