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Verifiche strumentali

CCI: Controllore Centrale d'Impianto

Installazione, configurazione e gestione del Controllore Centrale d'Impianto in partnership con Teamware: le funzioni di osservabilità e controllabilità richieste dal distributore, conformi a CEI 0-16 V5.

Che cosa rivela

Che cosa misura, e perché conta.

Il distributore che accoglie in rete un impianto di produzione ha bisogno di due cose che un impianto passivo non richiede: sapere in ogni momento come sta funzionando, e poterne limitare la potenza immessa quando la rete lo richiede. Senza un dispositivo dedicato, nessuna delle due è possibile dall'esterno dell'impianto.

Il Controllore Centrale d'Impianto è quel dispositivo. Legge i parametri di funzionamento dell'impianto e li rende disponibili al distributore (è la funzione che CEI 0-16 V5 chiama PF1, osservabilità) e riceve dal distributore il comando di limitare la potenza attiva immessa, fino ad azzerarla se necessario: è la funzione PF2, controllabilità.

Installiamo, configuriamo e gestiamo il CCI in partnership con Teamware: dalla scelta della configurazione più adatta all'impianto fino all'esercizio quotidiano, così che PF1 e PF2 restino operative senza che il cliente debba occuparsene.

PF1 · Osservabilità

Distributore

CCI

Impianto

PF2 · Controllabilità

Distributore

CCI

Impianto

CEI 0‑16 V5 · Delibera ARERA 564/2025/R/eel

Due funzioni, due versi oppostiSchema esemplificativo · PF1 osservabilità e PF2 controllabilità secondo CEI 0‑16 V5
Parametri di prova

I numeri che definiscono la misura.

PF1 · Osservabilità

Il CCI legge in tempo reale i parametri di funzionamento dell'impianto e li rende disponibili al distributore: è la condizione perché la rete sappia come sta lavorando ogni impianto connesso.

PF2 · Controllabilità

Su comando del distributore, il CCI limita la potenza attiva immessa dall'impianto in rete, fino ad azzerarla se la sicurezza della rete lo richiede.

Conforme a CEI 0-16 V5

Le funzioni PF1 e PF2 sono quelle definite dalla versione 5 della regola tecnica di connessione alle reti AT e MT, il riferimento che il distributore applica a ogni impianto attivo.

Delibera ARERA 564/2025/R/eel

La delibera disciplina tempi e modalità di adeguamento degli impianti già connessi alle funzioni di osservabilità e controllabilità, con i contributi previsti per chi rispetta le scadenze.

In partnership con Teamware

Installazione, configurazione e gestione del CCI si svolgono in partnership con Teamware: la competenza tecnologica sul dispositivo, il rapporto diretto con l'impianto restano nostri.

Integrazione con RCS

Dove l'impianto è già supervisionato dal nostro sistema RCS, i dati del CCI entrano nello stesso quadro di controllo, senza una piattaforma separata da consultare.

Come si svolge

Dalla messa in sicurezza al referto.

  1. Analisi dell'impianto e scelta della configurazione

    Verifica della potenza installata, del punto di connessione e dei requisiti applicabili, per definire quale configurazione di CCI serve a quello specifico impianto.

  2. Installazione e configurazione, con Teamware

    Messa in opera del dispositivo, configurazione delle funzioni PF1 e PF2 e dei parametri di comunicazione con il distributore, in partnership con Teamware.

  3. Collaudo delle funzioni PF1 e PF2

    Verifica che l'osservabilità restituisca dati coerenti con lo stato reale dell'impianto e che il comando di limitazione della potenza attiva, inviato in prova, venga eseguito correttamente.

  4. Esercizio e gestione continuativa

    Passaggio in servizio del CCI con la gestione affidata al nostro team: monitoraggio del corretto funzionamento e intervento in caso di anomalia sulle funzioni di osservabilità o controllabilità.

Norma di riferimento

CEI 0-16 V5

Regola tecnica di connessione alle reti AT e MT: funzioni di osservabilità e controllabilità

La versione 5 della CEI 0-16 introduce le funzioni PF1 (osservabilità: il CCI legge e rende disponibile al distributore lo stato dell'impianto) e PF2 (controllabilità: il distributore può limitare la potenza attiva immessa fino ad azzerarla). La Delibera ARERA 564/2025/R/eel disciplina tempi e contributi per l'adeguamento degli impianti già connessi a queste funzioni.

Strumentazione
Controllore Centrale d'Impianto (CCI)
Apparato gestito
Domande frequenti

Quello che ci chiedono prima di chiamarci.

Se la tua domanda non è qui, chiamaci: risponde un tecnico, non un centralino.

Chiamaci: +39 0881 377590
Che cosa fa esattamente il Controllore Centrale d'Impianto?

Rende l'impianto osservabile e controllabile dal distributore: legge i parametri di funzionamento e li trasmette (funzione PF1), e riceve il comando di limitare la potenza attiva immessa in rete quando il distributore lo richiede (funzione PF2).

Che differenza c'è fra PF1 e PF2?

PF1 è l'osservabilità: il CCI rende leggibile al distributore lo stato dell'impianto. PF2 è la controllabilità: sulla base di un comando esterno del distributore, il CCI limita la potenza attiva immessa, fino ad azzerarla se necessario. La prima è lettura, la seconda è comando.

Chi è Teamware e che ruolo ha?

Teamware è il partner tecnologico con cui installiamo, configuriamo e gestiamo il CCI. La competenza sul dispositivo e sull'integrazione con le funzioni richieste dal distributore è condivisa con loro; il rapporto con l'impianto e la sua gestione operativa restano nostri.

Che cos'è la Delibera ARERA 564/2025/R/eel?

È la delibera che disciplina tempi e modalità con cui gli impianti già connessi alla rete devono adeguarsi alle funzioni di osservabilità e controllabilità, con i contributi previsti per chi rispetta le scadenze indicate.

Il CCI serve anche a impianti già in esercizio?

Sì. Gli impianti connessi prima dell'introduzione di questi requisiti possono adeguarsi installando il CCI: è il caso più frequente delle richieste che gestiamo insieme a Teamware, non solo le nuove connessioni.

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